sabato 13 dicembre 2008

Affognado nello smog...

Affogando nello smog, un giorno rimpiangerò le verdi colline del mio paese.
Consapevole di questo, me le godo finché posso.
Ciao a tutti...
SenzaControllo

mercoledì 10 dicembre 2008

Ma quale democrazia...quale repubblica...

E ci illudiamo ancora di contare qualcosa in questo schifo di paese.
Ci illudiamo che la dittatura sia una cosa lontana, che il ventennio non ritornerà più.
E non riusciamo a vedere che è già tutto come allora, anche peggio.
Perché al tempo dei fasci, c'era la conoscenza, c'era la consapevolezza, di essere sotto dittatura.
Quella che c'è oggi è celata, nascosta, occultata, camuffata.
E' davanti i nostri occhi eppure non la vediamo.
E siamo ridotti peggio delle pecore, siamo tutte pecore che un abile pastore conduce per i pascoli, tutte contente perché il magnanimo pastore ci dà da mangiare.
E intanto la dittatura avanza, si costruisce, si consolida, si afferma.
E quando ce ne renderemo conto sarà troppo tardi, e un nuovo duce si affaccerà impettito da una qualsiasi finestra.
E sapremo che i nostri vecchi, i soldati e i partigiani, sono morti invano.
Ciao a tutti...
SenzaControllo

giovedì 4 dicembre 2008

I semafori...

Non chiedere aiuto ai semafori, sanno dire solo rosso o verde.
Mi hanno chiesto cosa ne pensassi di Dio, ho sorriso pensando ai criceti.
I criceti hanno una vita facile, girano sulla loro fottuta ruota, e non hanno pensieri.
E forse un giorno tutti gli uomini vivranno così, o forse ci stiamo già vivendo.
Ci ammaestrano come criceti, a girare nella ruota delle nostre giornate sempre uguali.
Poi quando ci avranno spremuto abbastanza ci getteranno via.
E i semafori continueranno a dire rosso o verde.

martedì 2 dicembre 2008

E cadranno le stelle...

E cadranno le stelle, sopra i nostri rimpianti, sulle vie del tramonto, sulle sere d'inverno.
Tu mi dici ancora di aspettare, aspettare che i tempi siano maturi, ma dall'albero dell'amore i frutti cadono subito.
Dai balconi dei nostri appartamenti, osserviamo tracce evanescenti nel cielo, e i frutti dell'amore sono ormai marci.
Lasciamo solo, solo come il rintocco che sancisce la prima ora del giorno, quando ancora giorno non è, quando ancora tutti dormono sulle proprie illusioni, trovando nei sogni incubi meno orribili della squallida vita quotidiana.
Lasciami solo quando cadranno le stelle, perché cadranno, come i frutti marci dell'amore, come le nostre illusioni, le nostre speranze, le nostre paure.
Voglio solo il canto della luna a cullare il mio sonno, solo la danza dei pipistrelli a vegliare sul mio corpo.
Lasciami solo e cadranno le stelle...

lunedì 1 dicembre 2008

Alla fine....

Purtroppo sarà alla fine, alla fine soltanto, che capiremo tutto.
Capiremo quanto tempo avremo perso, quanti sorrisi ammazzati, quante lacrime inutili.
Capiremo il significato di tutto questo viaggio, questo palcoscenico che ci ostiniamo a chiamare vita.
Capiremo che tutto passa, e l'avremmo dovuto capire prima.
Prima di ritrovarci senza più speranze, senza più ambizioni, senza più emozioni.
Capiremo che la vita andava vissuta fino in fondo, da eccesso in eccesso, la vita andava violentata, e dovevamo succhiare dalle sue tette tutto il latte possibile, prima di diventare troppo vecchi per essere ancora allattati.
Capiremo che non avevamo capito niente.
Ciao a tutti...
SenzaControllo

domenica 30 novembre 2008

Un'altra fottuta domenica...

Ed ecco arrivata un'altra fottuta domenica,
Da fuori il sole risplende ma non riscalda,
La testa che si muove al ritmo della batteria di Lars Ulrich
E una grande voglia di andarmene.
Andarmene e perdermi in terre sconosciute,
Ritrovarmi ad osservare il tramonto e non i telegiornali
Risvegliarmi con il canto dei galli e non con l'urlo delle radio
Vivere di ciò che offre la natura e non delle merendine Kinder & Ferrero.
Andarmene dove la stupidità dell'uomo non è ancora arrivata
Dove gli animali corrono liberi senza temere cacciatori
Dove i pesci nuotano senza temere ami o reti
Andarmene senza salutare
In silenzio, come un ladro
Per cercare di mantenermi libero
Libero dalle feste di paese
Dalle messe canoniche
Dai comizi elettorali
Dai telegiornali
Dagli happy hour
Da tutti quelli che mi vorrebbero ammaestrato.
Ciao a tutti...
SenzaControllo

venerdì 28 novembre 2008

Quel bastardo di Peter Pan...

Come diavolo fanno a restare in aria? Si chiede il bambino osservando gli aereoplani, tutti i bambini sognano di volare.
Io avevo paura delle altezze, soffrivo di vertigini, eppure anche io quel desiderio l'ho sentito.
Pervadermi le gambe fino quasi a staccarle da terra, salire lungo la schiena fino a far formicolare le scapole, come se due ali volessero spuntare da un momento all'altro.
Allora ci troviamo a fissare il vuoto, chiedendoci che sensazione si provi, a fluttuare tra le nuvole, a volare altissimi, toccare le stelle, e planare giù tra gli alberi.
Non più uomini ma super-uomini.
Senza nessun limite, senza nessun controllo.
Invece guardiamoci, guardatevi, la maggiorparte di noi troppo obesi anche solo per fare le scale, troppo pigri per alzarsi dalla poltrona in cui spappolano il cervello guardando la televisione.
No, così non va, bisogna tornare bambini, tornare a pensare che i sogni non sono solo sogni, dobbiamo credere che da qualche parte quel bastardo di Peter Pan è li che svolazza e che ride di noi.
Dobbiamo credere che anche Capitan Uncino, merita molto ma molto più rispetto di Berlusconi.
Dobbiamo credere...
Ciao a tutti...
SenzaControllo